domenica 31 dicembre 2006

EID MUBARAK




Assalamu 3aleikom warahmatillahi wabarakatuhu
EID MUBARAK
a tutti i fratelli e le sorelle che passan e leggono.
Allahu Akbar , Allahu Akbar , Allahu Akbar , La ilaha Illallah ,
Allahu Akbar , Allahu Akbar , wa Lillahi-l-hamd
Ua 3aleikom assalam


martedì 19 dicembre 2006

Il terrorismo non è dell'Islam








Assalamu 3aleikom warahmatillahi wabarakatuhu




Nel nome di Dio il Clemente ed il Misericordioso




La lode spetta ad Allah il Signore dei mondi e la pace e la benedizione sia sull'Inviato e sulla sua famiglia e su tutti i suoi Compagni

Il terrorismo non appartiene all’Islam

Cosa è il terrorismo ? E’ facile , sentendo pronunciare questa parola , provare un sentimento , che è quello d’odio , quello di rabbia , per comportamenti spesso vili , e beceri. Ed è il terrorismo , lo dice la parola stessa , una forma di azione violenta che ha come fine la creazione del terrore , nella singola persona , come anche in una comunità di persone ; si parla a proposito di “stato di terrore” , come di quella condizione che viene a nascere dal terrorismo.



Secondo il Codice degli Stati Uniti si definisce terrorismo “l’uso illecito della forza e della violenza contro persone o beni , al fine di intimidire o influenzare i governi o la popolazione civile”. Secondo la Legge ad hoc contro il terrorismo , approvata in Gran Bretagna nel 2000 , si definisce la stessa cosa come : “un’azione o la minaccia di un’azione , che comprende gravi forme di violenza contro persone o beni , mette in pericolo la vita dell’individuo e rappresenta una grave minaccia per l’incolumità e la sicurezza della comunità o una parte di essa”.



E sono d’accordo. Usare la violenza con il fine della distruzione o dell’intimidazione è sbagliato e vergognoso ; e lo è soprattutto se vi è la volontà di imporre finalità politiche , religiose o sociali. Più precisamente : non è la violenza la giusta “arma”.



Proviamo a scendere più nel particolare adesso , sperando di non scandalizzare nessuno. La nostra cultura sul “terrorismo” è cresciuta decisamente negli ultimi anni , con riprovevoli eventi che tutti conosciamo , ma di cui non ancora tutti abbiamo grande chiarezza. La parola “terrorismo” è stata accostata a “fondamentalismo islamico” , “estremismo” , “Al-Qaeda”.



Si è creato un vortice di ignoranza attorno a queste parole , che ha generato uno stato di diffida nei confronti dell’Islam e dei singoli musulmani , che è andato sempre più a degenerare. Sono stati accostati fra loro concetti diversi , la cui conseguenza è stata una grossa bugia sull’Islam , senza niente togliere ai vergognosi atti di cui sopra.



Una seconda conseguenza , secondaria però solo nel mio schema , è stata la condizione in cui si sono venute a trovare , persone come tante ; condizione di sospetto e di colpevolezza , che ha portato talvolta all’emarginazione , culturale quantomeno.

Le colpe maggiori , a mio avviso , appartengono ai ‘media’ , con la loro informazione scorretta , che ha fatto una miscela esplosiva congiunta alle azioni di “musulmani” ignoranti. Questa miscela ha fatto si che “Islam” sia divenuto sinonimo di “terrorismo”.



Credo che sia il minimo dell’onestà intellettuale di un giornalista avere conoscenza delle cose di cui si parla e delle parole che si usano per descriverle.

La domanda che mi balza subito in testa è : “Gli insegnamenti dell’Islam incoraggiano il terrorismo? C’è qualcosa nell’Islam che invita il fedele alla violenza per incutere terrore , con lo scopo di un’imposizione politica,sociale o perfino religiosa?” La risposta è : No! , anzi : No, nella maniera più assoluta. Sarò più preciso : l’Islam vieta completamente gli atti di terrorismo. Neanche in ambito religioso c’è costrizione , ed è ciò chiaramente esposto nel Sacro Corano.

L’Islam vieta completamente dunque gli atti di terrorismo , attuati da gruppi di gente fuorviata.
Mi permetto , sempre in nome dell’onestà intellettuale di cui sopra , di ricordare che tutte le religioni hanno dei culti e dei seguaci fuorviati , quindi è scorretto guardare alle azioni di singoli individui , tralasciando gli insegnamenti della stessa religione , perché quegli stessi singoli non è detto seguano gli insegnamenti. E non mi sembra di dire fandonie , o di mentire , o di avere una percezione distorta ; e non mi sembra neanche di aver fantasticato , dicendo tutto ciò.



Ogni qualvolta un “musulmano” commette una mala azione egli diventa un “terrorista islamico” , un “estremista”.

E’ giusta questa etichetta?

I siciliani allora sono tutti mafiosi ? (Chi scrive è siciliano…..)

Quando avviene qualcosa che concerne un musulmano , la colpa viene sviata sull’Islam stesso , dimenticandosi del singolo.

Io mi chiedo allora : Quando i Serbi uccidevano , rapivano e violentavano (e han avuto molto tempo e libertà per farlo) donne innocenti in Bosnia , perché non erano chiamati “terroristi cristiani” ? E perché non lo sono gli attivisti dell’Irlanda del Nord ? Perché non lo sono gli americani in giro per il mondo (lasciando anche stare la guerra in Iraq) ?
Perché non è una terrorista cristiana la donna che ha buttato il proprio figlio nell’immondizia ? O quell’uomo che ha ucciso entrambi i genitori?

Io non dico che lo siano , attenzione! Non lo sono assolutissimamente. Sono “terroristi e basta” i primi , gente fuorviata i secondi , perché questi atti nulla hanno a che fare con gli insegnamenti della Cristianità. E non mi pare di mentire o esser ingiusto nella mia critica.

Fuorviato è anche colui che si chiama musulmano e uccide la figlia.

L’ignoranza è una malattia , perché una persona arriva a pensare di essere nel giusto , trovandosi invece nel torto.

Il Profeta (Sallallahu alei wa sallam) ci insegnò a combattere il male. Ma c’è una regola generale da vedere sia nei vantaggi che negli svantaggi. E se lottare un male ne porta uno più grande , allora combatterlo è proibito.

Come è scorretto in un caso parlare di “terrorismo cristiano” è scorretto parlare di “terrorismo islamico” , anzi mi risulta maggiormente scorretto , perché lo standard di comparazione non esiste proprio , non parlandosi mai del “t. cristiano”. Non è una giustificazione , bensì una osservazione.

Le cause reali dietro il terrorismo sono dimenticate o sono deliberatamente nascoste ?! Lo standard dei ‘media’ è allora a doppia faccia , a seconda dell’oggetto dell’analisi dei loro servizi e reportage? E’ faziosità ? Oppure è ignoranza ? Devo ammettere in tutta sincerità , che non mi importa cosa sia , di per certo so che è un grosso sbaglio da tutti i punti di vista ( religioso , e di professionalità).

Coloro che si oppongono all’Islam , spesso fanno riferimento a questo genere di informazioni ; sappiano allora che , sono loro tra i primi “contribuenti” alla continuazione dell’ignoranza e dei veleni.

Una precisazione : la legge islamica certamente prevede la guerra , ma non perdona attacchi contro gente innocente , donne o bambini. Il termine “Jihad” , spesso tradotto come “Guerra Santa” , ha il significato di “sforzo”. Per essere più precisi , in lingua araba , la parola guerra si dice “harb” , e non “jihad”. Lo sforzo va inteso nella difesa dell’Islam , dei musulmani , o nel liberare una terra dove i musulmani siano oppressi.

Ogni altra “attività” va fatta in accordo con gli insegnamenti dell’Islam. L’Islam proibisce chiaramente “di prendere la legge nelle tue proprie mani” ; il che significa che gli individui (musulmani) non possono andare in giro e decidere chi vogliano punire. Processi e pene vanno espletati da un’autorità legale e da un giudice che abbia conoscenza.

E ancora , attraverso i media , siamo spinti a credere che tiranni come era Saddam Hussein in Iraq o come è Muhammar Gheddafi in Libia , siano leader islamici , quando è vero il contrario. Nessuno di questi leader professa l’Islam , ma usa slogan islamici per manipolare le proprie genti. Essi stanno all’Islam come Hitler , che si professava devoto cristiano , sta al Cristianesimo.

Addirittura , molti regimi che la gente pensa essere “islamici” opprimono la pratica dell’Islam nelle proprie terre.

Questo è sufficiente per dire che “terrorismo” o l’uccidere gente innocente contraddice direttamente gli insegnamenti dell’Islam.



Cercando di non dilungarmi troppo , vorrei solo sottolineare , come la presenza delle oppressioni dell’Islam nel mondo , fomenti molta gente verso l’estremismo …..dell’ignoranza.

La prima considerazione a riguardo è che molti dei paesi cosiddetti islamici , hanno avuto una colonizzazione occidentale e uno sfruttamento che tutti conosciamo ; in certi casi questo periodo non ha avuto una “vera” fine , e lo dimostrano i regimi supportati da poteri stranieri.

La seconda considerazione ricorda (anche se fatto già in parte) la persecuzione dei musulmani nel mondo : il 25% della popolazione Cecena è stata etnicamente pulita dai russi , e decine di migliaia di musulmani in Bosnia e Albania sono stati sistematicamente uccisi (L’Onu ha riportato che i criminali della guerra di Serbia furono protetti dalla Chiesa Ortossa Serba).
Gli abusi dei diritti umani sono presenti in Cecenia , Palestina , Kashmir e Iraq. Sono presenti , lo dico nuovamente , oggi!! , e sono violazione dei diritti umani.

L’uso della violenza in questa maniera che ha come target i civili non potrebbe mai esser giustificata , nessuna scusa per chi compie l’azione.

Ma come ogni altro crimine c’è una causa definita.

La correlazione tra gli abusi dei diritti umani e la sofferenza e la nascita dell’estremismo è completamente visibile a coloro che si prendono il tempo di analizzare le varie situazioni prima di fornire giudizi.
Ad ogni effetto corrisponde una causa , dicono le Leggi della Meccanica.
Vale lo stesso.
Ad una causa sbagliata , corrisponde un effetto sbagliato , preciso io.

Il terrorismo è spesso supportato quando combacia coi propri bisogni. Stati Uniti docent.
Anche le diverse e ingiuste guerre perpetuate contro i musulmani , dovrebbero esser viste come uno Stato di Terrorismo , e come tale , ci dovrebbe essere un’evoluzione per sradicarlo.

Recitava una pubblicità che per un sorriso più sano “prevenire è meglio che curare”.
Proviamo a prevenire , per mostrare anche noi il sorriso.

In parallelo i giovani musulmani dovrebbero cercare di migliorare se stessi e i propri paesi , ma non attraverso la violenza , perchè l’Islam non è una religione di violenza ma di misericordia.

Un musulmano dovrebbe conoscere e capire la propria religione. E’ il dovere di ogni giovane e dell’intero mondo islamico sapere che la violenza non è una via per raggiungere un cambiamento.

*-*-*-*

Chiudo con una considerazione personale (che vale per tutti) , molto intuitiva : atti malvagi , o atroci , purtroppo appartengono a tutti o quasi , ognuno al proprio livello , ognuno nel suo piccolo (si spera al minimo). E’ allora ad Allah (Subhanahu wa t’A’ala) che spetta giudicare , ed è ad Egli (Subhanahu wa t’A’la) che spetta il donarci il perdono , perché Egli (Subhanahu wa t’A’la) è il Clemente , il Compassionevole.
Tamer




Ua 3leikom assalam






venerdì 15 dicembre 2006

Ayat al koursi




Assalamu 3aleikom warahmatillahi wabarakatuhu



Nel nome di Allah , il Clemente , il Misericordioso.



La lode spetta ad Allah il Signore dei mondi e la pace e la benedizione sia sull'Inviato e sulla sua famiglia e su tutti i suoi Compagni.
Traslitterazione dei significati :
"Allah! Non c'è altro dio che Lui, il Vivente, l'Assoluto. Non Lo prendon mai sopore né sonno. A Lui appartiene tutto quello che è nei cieli e sulla terra. Chi può intercedere presso di Lui senza il Suo permesso? Egli conosce quello che è davanti a loro e quello che è dietro di loro e, della Sua scienza, essi apprendono solo ciò che Egli vuole. Il Suo Trono è più vasto dei cieli e della terra, e custodirli non Gli costa sforzo alcuno. Egli è l'Altissimo, l'Immenso." (Corano II:255)
Per i musulmani che han difficoltà nella pronuncia e nella lettura :
"Bismillahi arrahmani arrahimi Allahu la ilaha illa Huwa, Al-Haiyul-Qaiyum La ta'khudhuhu sinatun wa la nawm, lahu ma fis-samawati wa ma fil-'ard Man dhal-ladhi yashfa'u 'indahu illa bi-idhnihi Ya'lamu ma baina aidihim wa ma khalfahum, wa la yuhituna bi shai'im-min 'ilmihi illa bima sha'a Wasi'a kursiyuhus-samawati wal ard, wa la yauduhu hifdhuhuma Wa Huwal 'Aliyul-Adheem"
mentre per una migliore recitazione di questa ayat o di altre brevi sure :
Vi cito due hadith a riguardo dello splendido verso :
(1) hadith sulla ayat-al-kursi
Racconta Abu Mas’ud :
Disse il Profeta : “Se qualcuno ha recitato gli ultimi due versi della Surat-al-Baqara nella notte , ciò sarà sufficiente per lui.”
Racconta Abu Huraira : L’Apostolo di Allah mi ha ordinate di fare la guardia alle entrate della Zakat di Ramadan. Quindi venne qualcuno da me e cominciò a rubare dalle provviste. Lo catturai e gli dissi , “Ti porterò dall’Apostolo di Allah!” Allora Abu Huraira descrisse l’intera narrazione e disse : “Quella persona (mi) disse : “(Per piacere non portarmi dall’Apostolo di Allah ed io ti dirò alcune parole con le quali Allah ti darà beneficio.) Quando vai al letto , recita Ayat-al-Kursi (II:255) , per cui ci sarà una guardia da Allah che ti proteggerà per tutta la durata della notte , e Satana non potrà avvicinarsi a te sino all’alba.” (Quando il Profeta sentì la storia) disse (a me) , “Egli (chi venne a te nella notte) ti ha detto la verità sebbene egli sia un bugiardo ; ed egli era Satana.”
(Bukhari :: Book 6 :: Volume 61 :: Hadith 530)
(2)Racconta Abu Huraira : L'Apostolo di Allah mi aveva incaricato di proteggere gli introiti della Zakat (Sadaqat al-Fitr del Ramadan). Venne qualcuno che cominciò a rubare dalle scorte di cibo (della Sadaqa). Lo acchiappai e gli dissi : "Per Allah , ti porterò dall'Apostolo di Allah." Lui disse (il ladro) : "Sono bisognoso e ho molti dipendenti , e sono in un (momento di) grande bisogno". Lo lasciai andare , e al mattino l'Apostolo di Allah mi domandò : "Cosa ha fatto il tuo prigioniero ieri?" , dissi : "O Apostolo di Allah! La persona mi ha riferito di essere bisognoso e di avere molti dipendenti , quindi , ho avuto pietà di lui e l'ho lasciato andare." L'Apostolo di Allah disse : "In verità , costui ti ha detto una bugia ed egli ritornerà". Io ho creduto che egli si sarebbe rifatto vivo di nuovo perchè mi aveva detto l'Apostolo di Allah che sarebbe ritornato. Così lo aspettai guardando con attenzione. Quando egli (comparì e) cominciò a rubare dalle derrate , lo catturai nuovamente e dissi : "Ti porterò una volta per tutte dall'Apostolo di Allah" Disse egli : "Lasciami andare , perchè sono veramente bisognoso e ho molti dipendenti. Ti prometto che non tornerò più. Ho avuto pietà di lui e l'ho lasciato andare." Al mattino l'Apostolo di Allah mi chiese : "Che ha fatto il tuo prigioniero?" Io risposi : "O Apostolo di Allah! Egli mi ha riferito del suo grande bisogno e dei suoi tanti dipendenti , per cui ho avuto pietà di lui e l'ho lasciato libero. L'Apostolo di Allah disse : "In verità , egli ti ha mentito e ritornerà". Io lo aspettai con attenzione per la terza volta , e quando egli (venne e) cominciò a rubare dalle derrate , lo catturai e dissi :"Sicuramente ti porterò dall'Apostolo di Allah perchè è la terza volta , tu hai promesso che non saresti ritornato , tuttavia hai rotto la tua promessa e sei venuto". Disse egli : "(perdonami e) io ti insegnerò alcune parole con le quali Allah ti darà beneficio". Chiesi : "Quali sono?" Rispose : "Quandunque tu vada a letto , recita "Ayat-al-Kursi" --'Allahu la ilaha illa huwa-l-Haiy-ul Qaiyum'-- fino alla fine dell'intero verso. (Se tu fai ciò) Allah chiamerà una guardia per te che starà con te e Satana non potrà avvicinarsi a te fino al mattino (l'alba)." Così lo rilasciai. Al mattino l'Apostolo di Allah mi chiese : "Cosa ha fatto il tuo prigioniero ieri?". Io risposi : "Egli mi ha detto che mi avrebbe insegnato alcune parole per le quali Allah mi darà beneficio , per cui l'ho lasciato andare." L'Apostolo di Allah disse : "Quali sono?" Risposi : " Egli mi disse Mi ha inoltre detto <(Se tu fai ciò) Allah chiamerà una guardia per te che starà con te , e Satana non potrà avvicinarsi a te fino al mattino> " (Abu Huraira o un altro sotto-narratore) aggiunse che loro (I Compagni) erano veramente dediti a compiere buone azioni. Il Profeta disse : "Egli ha davvero detto la verità , sebbene egli sia un bugiardo assoluto. Sai con chi tu hai parlato , queste tre notti , Abu Huraira?" Abu Huraira disse : "No". Disse egli : "Egli era Satana".
(Bukhari :: Libro 3 :: Volume 38 :: Hadith 505 )
Si vedano anche i seguenti hadith :
a) Bukhari :: Libro 4 :: Volume 54 :: Hadith 495
b) Bukhari :: Libro 6 :: Volume 61 :: Hadith 530
Ed Allah ne ha la Miglior Conoscenza.
Ua 3aleikom assalam




giovedì 14 dicembre 2006

Il sermone d'addio


"Il sermone d'addio"


Quando il Profeta (Sallallahu alei wa sallam) conquistò La Mecca, dopo vent'anni di lotte e di sofferenze, concesse un'amnistia generale e non rivendicò i beni immobili che lui e i suoi compagni avevano dovuto abbandonare al momento dell'emigrazione.



Nel 632 Mohammad (Sallallahu alei wa sallam ) intraprese solennemente un hajj (il pellegrinaggio alla Mecca) , accompagnato da novantamila pellegrini. Un versetto del Corano, rivelato nel corso dell'ultimo pellegrinaggio del Profeta (Sallallahu alei wa sallam ) (7 marzo 632) annunciava al Profeta (Sallallahu alei wa sallam) che la sua missione era compiuta:



“Oggi ho reso perfetta la vostra religione, ho completato per voi la Mia grazia e Mi è piaciuto darvi per religione l'Islàm.” (Corano , V:3).


Lo stesso giorno il Profeta (Sallallahu alei wa sallam), nel corso del pellegrinaggio pronunciava il suo "sermone di addio" dall'alto del Monte della misericordia , ad Arafat , davanti a centoquarantamila fedeli. Quelle parole sono perennemente vive nel cuore di tutti i credenti.


Disse il Profeta (Sallallahu alei wa sallam ) sul Monte della Misericordia nel pellegrinaggio di Addio:


"Popolo, ascoltate le mie parole (e fatene tesoro) , poiché io non so se mi sarà concesso di potervi incontrare in questo luogo e di eseguire il pellegrinaggio, dopo quest'anno.


O gente! ALLAH dice: O uomini, vi abbiamo creato da un maschio e da una femmina e abbiamo fatto di voi popoli e tribù affinché vi conosceste a vicenda. Presso ALLAH, il più nobile di voi è colui che più lo teme. Un arabo non é superiore ad un persiano né un bianco ad un nero, tranne che in timor di ALLAH. Tutto il genere umano discende da Adamo ed Adamo fu creato dalla polvere. Ogni pratica dei giorni dell'ignoranza è oggi sotto i miei piedi! Tutti gli interessi e le usure sono aboliti.


Gente! Il vostro sangue, i vostri beni e il vostro onore sono inviolabili fino al giorno in cui comparirete davanti al vostro Signore, come inviolabili sono questi giorni, questo mese, questa città.


In verità, tra non molto, ciascuno di voi dovrà rispondere delle sue azioni.


Gente! Quelli di voi che sono coniugati hanno dei diritti nei confronti delle loro mogli e le mogli, a loro volta hanno diritti nei confronti dei loro mariti.


E’ dovere dei mariti rispettare I diritti coniugali delle mogli ed è loro diritto che le mogli si comportino onestamente. Se esse si comportano disonestamente, ALLAH vi autorizza a non adempiere il debito coniugale, allontanandole dai vostri letti e , castigarle, ma non severamente. Se si ravvedono é vostro dovere provvedere a vestirle e a nutrirle, mantenendole come si conviene.


Non é concesso alla moglie di dare a terzi una cosa di proprietà del marito, senza il consenso di lui. Trattate le donne con gentilezza , poiché esse sono le vostra compagne e sono il gentil sesso. Siate testimoni di ALLAH per quanto concerne le donne , poiché è ALLAH che ve le ha affidate e dalla Parola di ALLAH deriva il vostro diritto di unirvi con loro.


Nessuna cosa appartenente ad un fratello è lecita per un musulmano, ad eccezione di quella che gli viene data volontariamente. Perciò non fatevi torti a vicenda.


Gente! Ogni musulmano è fratello di ogni altro musulmano e tutti i musulmani costituiscono una fratellanza. Per quanto riguarda i vostri dipendenti, o padroni , siate solleciti a nutrirli con ciò' di cui voi stessi vi nutrite e a vestirli con gli abiti cui vi vestite voi stessi.


State attenti a non andare alla rovina, dopo di me, litigando tra voi e facendovi violenza gli uni gli altri. Gente! Nessun profeta verrà suscitato dopo di me e nessuna comunità religiosa si formerà dopo di voi (per volere di ALLAH). In verità , io vi lascio qualcosa che , se ad esse vi attenete, vi impedirà di andare in perdizione: il libro di ALLAH e la condotta del suo Profeta.


Satana ha ormai perduto ogni speranza di essere adorato in questa terra, però non si darà per vinto e cercherà di sedurvi in cose minori dell’adorazione, perciò state attenti a non lasciarvi sedurre da lui in qualcuno degli aspetti minori della religione. Adorate ALLAH, il Signor vostro , eseguite le cinque orazioni quotidiane, osservate il digiuno del mese di Ramadan, pagate prontamente la purificazione dei vostri beni (zakat) , eseguite il pellegrinaggio alla casa di ALLAH , obbedite a chi tra voi ha il comando e , cosi facendo , entrerete nel paradiso del vostro Signore. Che coloro che sono presenti portino questo messaggio a chi é assente. Può darsi che molti di coloro a cui il messaggio sarà portato lo capiscono meglio di coloro che lo hanno udito con le loro orecchie.


E finalmente disse il profeta Muhammad (Sallallahu alei wa sallam) : Quando vi chiederanno di me cosa direte? All’unisono i presenti risposero: Noi renderemo testimonianza che tu ci hai portato il messaggio che ti era affidato , hai adempiuto la tua missione e ci ha consigliato per il nostro bene!


Allora l'Apostolo di ALLAH (Sallallahu alei wa sallam) alzò verso il cielo la sua mano chiusa con l’indice teso e poi, rivolgendola verso i presenti, disse:


O ALLAH, rendi testimonianza! O ALLAH, rendi testimonianza!


Questo sermone può essere considerato il testamento del Profeta (s.A.'a.s.), che mori' tre mesi più tardi a Medina. Le sue ultime parole furono: " All'amico supremo". Lavarono il suo corpo, l'avvolsero in un lenzuolo, e a uno a uno sfilarono i fedeli dicendo: " La pace sia con te, o Messaggero di Allah! Noi testimoniamo che tu hai trasmesso il suo messaggio, che ti sei adoperato a seguire la sua traccia, sino a glorificarne la religione e condurla a compimento ". Con queste stesse parole, dopo tredici secoli, i musulmani rendono omaggio alla tomba del Profeta (Sallallahu alei wa sallam), nel medesimo punto in cui è morto.


"A distanza di tredici secoli, la sua presenza spirituale è quasi altrettanto viva come nei suoi giorni. A lui solo si deve se una spora di villaggi , anticamente chiamati Yathrib , divennero una città che fino a oggi è amata dai musulmani come mai nessuna città nel mondo. Città che tuttora è rimasta senza un suo nome, poiché viene chiamata da più di tredici secoli Madinat an-nabawi, "la città del Profeta (Sallallahu alei wa sallam)". Da più di tredici secoli tale amore vi è venuto a convergere , che tutte le forme , tutti i gesti vi hanno assunto come un'aria di famiglia e tutte le differenze esteriori si sono attenuate per integrarsi in un’armonia comune.


Tale è la felicità che vi si pregusta sempre: questa unificante armonia... Il legame spirituale che unisce [tutti i musulmani] al loro grande passato spirituale si respira ancora in questi luoghi. Mai città nel mondo è stata a tale punto amata a causa di un solo uomo. Mai uomo , morto da più di tredici secoli , è stato amato personalmente , e da tale numero incalcolabile di uomini, come colui che giace sotto la cupola verde."


(Muhammad Asad, L'itinerario della Mecca).

mercoledì 13 dicembre 2006

Il consiglio di Mohammad Ali alle figlie


Assalamu 3aleikom warahmatillahi wabarakatuhu

Ho voluto riportare un brano tratto da un libro del , credo , più famoso pugile del mondo , per cominciare a toccare la tematica del velo , e farlo in maniera lieve , e dolce , come dolce è proprio il consiglio di Mohammad Ali alle sue figlie.

IL CONSIGLIO DI MOHAMMAD ALI ALLE FIGLIE

Il seguente episodio avvenne quando le figlie di Mohammad Ali arrivarono a casa un giorno indossando vesti poco modeste. Ecco la storia come raccontata da una delle sue figlie :

Quando alla fine arrivammo , l’autista accompagnò mia sorella più piccola , Laila , e me , sopra nella stanza di mio padre. Come al solito , egli si stava nascondendo dietro la porta aspettando per spaventarci. Scambiammo molti abbracci e baci , quanti se ne potevano dare in un intero giorno.
Mio padre ci diede una bella occhiata. Quindi mi fece sedere sul suo grembo e disse qualcosa che non dimenticherò mai. Mi guardò fisso negli occhi e disse : “Hana , ogni cosa che Dio ha reso piena di valore nel mondo è coperta ed è difficile da raggiungere. Dove puoi trovare i diamanti ? Nelle profondità del suolo , coperti e protetti. Dove puoi trovare le perle? Nelle profondità delle acque , coperte e protette in belle conchiglie. Dove puoi trovare l’oro? Scendendo giù nelle miniere , coperto da strati e strati di rocce. Devi faticare parecchio per arrivare a tutte queste cose.”

Mi guardò con sguardo serio. “Il tuo corpo è sacro. Tu sei di grand lunga più preziosa dei diamanti e delle perle, e dovresti esser coperta anche tu.”


Fonte : Tratto dal libro “More than a hero : Muhammad Ali's Life Lessons Through His Daughter's Eyes.







lunedì 11 dicembre 2006

L'Islam



Assalamu 3aleikom warahmatillahi wabarakatuhu

Bismillahi arrahmani arrahimi

L’Islam

La parola “Islam” alla lettera significa “sottomissione a Dio” , sottomissione incondizionata e totale ad Allah (Sobhana wa t'A'ala) , che ha rivelato il suo messaggio agli uomini , tramite Libri e Profeti ; essa deriva da una parola che significa “pace”.

Dunque è musulmano colui il quale crede in Allah e ad Egli si sottomette pienamente , organizzando la propria vita , non solo spirituale ma in senso ampio e globale , in riferimento e rispetto alla rivelazione del Corano e agli insegnamenti del Profeta Mohammad (Maometto) (Sallallahu alehi wa sallam).

In ambito prettamente religioso significa dunque completa sottomissione alla volontà di Dio , ed il credente viene definito musulmano ; “maomettano” è quindi un termine improprio perché spinge a pensare che i Musulmani adorino Mohammad (Sallallahu alehi wa sallam) piuttosto che Allah. Sottolineo , a proposito , che Allah è il nome di Dio in lingua araba, usato dai musulmani come anche dai cristiani arabi.

L’Islam non è una religione nuova , e la sua nascita non va associata alla persona di Mohammad (Sallallahu alehi wa sallam). L’Islam è la Religione che Allah ha trasmesso nei secoli , e con numerosi profeti e diverse rivelazioni , e la sua nascita avviene in simultanea alla nascita del primo uomo , Adamo , che è anche il primo Profeta dell’Islam.

Dopo di lui tanti altri Profeti han divulgato la religione di sottomissione all’Unico Dio , Allah : Mosè , Noè , Abramo , Ismaele , Isacco , Giacobbe , Gesù , Zaccaria , Davide , Giuseppe , Idris sono tra i maggiormente noti , fino ad arrivare a Mohammad (Sallallahu alehi wa sallam) : “è l'Inviato di Allah e il sigillo dei profeti” (Corano XXXIII:40).


All'umanità son stati inviati un gran numero di profeti e messaggeri, ma il Corano ci parla solo di venticinque tra Profeti e Messaggeri : “Ci sono messaggeri di cui ti abbiamo narrato in precedenza e altri di cui non abbiamo fatto menzione” (Corano IV:164).

C’è distinzione inoltre tra Messaggero (Rasul) , Profeta (Nabi) : entrambi sono sono stati messi a conoscenza di Allah , ed elevati spiritualmente sulla terra , ma mentre i Profeti han ricevuto una rivelazione , e la diffondono , i Messaggeri vengono a confermare le scritture e le rivelazioni precedentemente fatte. Dunque ogni profeta è un messaggero , ma non ogni messaggero è un profeta.

Questa distinzione è palesata dal Corano : “«Non inviammo prima di te nessun messaggero e nessun profeta senza che Satana si intromettesse nella sua recitazione» (Corano XXII:52)”

E inoltre : “E quando Allah accettò il patto dei Profeti : “Ogni volta che vi darò una parte della Scrittura e della saggezza e che vi invierò un messaggero per confermarvi quello che avete già ricevuto , dovrete credergli ed aiutarlo”. Disse : “Accettate queste Mie condizioni?”. “Accettiamo” dissero. “Siate testimoni e io sarò con voi testimone”. ” (Corano III:81)

Dagli hadith (i detti del Profeta Mohammad (Sallallahu alehi wa sallam) , seconda fonte dell’Islam) si ha notizia che i messaggeri sono stati più di 300 , o secondo altre versioni 315.

Dunque l’Islam crede in Gesù , in Noè , come in Mosè , Giuseppe , Isacco , tutti come profeti di Allah. La fede in tutti i profeti e i messaggeri è una base inalienabile del credo musulmano; il Corano dice: “Di': "Crediamo in Allah e in quello che ha fatto scendere su di noi e in quello che ha fatto scendere su Abramo, Ismaele, Isacco, Giacobbe e le Tribù, e in ciò che, da parte del Signore, è stato dato a Mosè, a Gesù e ai profeti: non facciamo alcuna differenza fra loro e a Lui siamo sottomessi” (Corano III:84) , e dice ancora: “Chi non crede in Allah, nei Suoi angeli, nei Suoi libri, nei Suoi messaggeri e nell’Ultimo Giorno è stato grandemente deviato” (Corano IV:132).

Ma il messaggio finale di Dio all’uomo, conferma del messaggio eterno e compendio di tutto ciò che è stato, fu rivelato al Profeta Mohammad (Sallallahu alehi wa sallam) , attraverso l’Arcangelo Gabriele :“Mohammad non è padre di nessuno dei vostri uomini , egli è Messaggero di Allah e il sigillo dei Profeti. Allah conosce ogni cosa.” (Corano XXXIII:40).

Ed è proprio l’uomo la più alta creatura di Allah , ed egli è libero di agire e scegliere. Il suo successo e la sua salvezza saranno possibili seguendo i comandamenti di Allah. L’Islam insegna agli uomini a coltivare la santità della persona , e conferisce loro uguali diritti , senza discriminazioni di nessun genere , razza , colore , origine , sesso o grado di ricchezza.

“La rettitudine non è volgere il vostro viso verso l'Oriente o l'Occidente, ma è il credere in Allah, nel Giorno del Giudizio, negli Angeli, nel Libro e negli Inviati e nel dare del proprio agli orfani, ai poveri, ai viandanti, ai mendicanti e per il riscatto degli schiavi ed l'assolvere la preghiera e il pagare la zakat. È credente chi mantiene le sue promesse, sopporta le avversità e le disgrazie e combatte nella Via di Allah. Ecco coloro che sono veritieri ecco i timorati.” (Corano II:177).

Dunque credere in Allah non significa semplicemente eseguire dei semplici riti , ma è innanzittutto grande dimostrazione d’amore verso Dio stesso.
E’ necessario conoscerlo , amarlo e applicare i suoi dettami nei molteplici aspetti della nostra vita per dimostrargli la nostra fede. Ciò significa sicuramente credere in Allah , nel Giorno del Giudizio , nei Suoi angeli , nel Suo Libro , e nei Suoi inviati , ma anche dare ai bisognosi e ai poveri , ai viandanti e agli orfani , fare il bene nel senso più generico possibile , pagare la zakat , rispettare ed onorare i propri genitori ; significa sopportare anche le disgrazie sempre nel nome di Dio e sempre mostrando pazienza “combattendo” gli ostacoli , seguendo il retto cammino indicato da Allah.


Da questi piccoli accenni è grande la voglia di far risaltare un aspetto principale del mio discorso , e cioè che l’Islam è una religione di Misericordia , di Pace , e di Perdono , per come Allah l’ha mostrata agli uomini ; e nulla ha a che spartire con vicende gravi e riprovevoli di cui spesso sentiamo parlare ; vicende erroneamente associate all’Islam.

Non è assolutamente retorica o buonismo , è la semplice osservazione a cui ognuno di noi può giungere intrattenendo una conoscenza con un buon musulmano o cimentandosi nella lettura di Corano o della vita del Profeta (Saaw) e dei suoi detti.

Uno dei motivi , mi permetto di pensare , per cui l’Islam appare sotto luce negativa , è la misconoscenza di base , non dico necessariamente dei suoi precetti , ma financo del suo messaggio stesso , così vicino e parallelo a quelli cristiano ed ebraico , da ripercorrerli a mo’ di filo conduttore. La differenza di fondo , che forse spinge un europeo a credere a certe favole dunque è la mancanza reale di conoscenza della religione islamica , associata magari alla differenza di “vivere” la religione che un musulmano mostra rispetto la norma (non la totalità però) di un europeo.

Allora il mio invito è all’ascolto dell’Islam , alla sua conoscenza , perlomeno con finalità di accrescere la propria cultura , o di saperne di più , se poi ne si volesse parlare a riguardo , per farlo dunque con cognizione di causa. Il mio invito è di ascoltare dell’Islam per bocca di gente che l’Islam lo pratica ogni giorno , lo studia e ne ha conoscenza , e lo fa con amore e rispetto e sottomissione ad Allah , e non per bocca di quegli altri a cui mancano queste qualità.

Ed Allah ne ha la miglior Conoscenza.

Ua 3aleikom assalam









mercoledì 6 dicembre 2006

Si comincia



Nel nome di Allah il Clemente il Misericordioso ,

La lode spetta ad Allah il Signore dei mondi , e la pace e la benedizione sia sul Profeta e sulla sua famiglia e su tutti i suoi Compagni.

"Allah! Non c'è altro dio che Lui, il Vivente, l'Assoluto. Non Lo prendon mai sopore né sonno. A Lui appartiene tutto quello che è nei cieli e sulla terra. Chi può intercedere presso di Lui senza il Suo permesso? Egli conosce quello che è davanti a loro e quello che è dietro di loro e , della Sua scienza, essi apprendono solo ciò che Egli vuole. Il Suo Trono è più vasto dei cieli e della terra, e custodirli non Gli costa sforzo alcuno. Egli è l'Altissimo, l'Immenso." (Corano II : 255)



Ho creato questo blog , dal nome 'illuminante' , con l'intimo e fortissimo desiderio di aprire una finestra ( in lingua italiana ) di luce sull'Islam.

Eccomi al primo post , nel tentativo di spiegare questo bisogno di far luce sulla religione islamica , troppo spesso sconosciuta , e proprio per questo motivo troppo spesso fraintesa.

Capire l'Islam per un italiano non è affatto una cosa difficile , anzi molto spesso basi e temi dell'Islam sono i medesimi del Cristianesimo. Molte credenze sono esattamente le stesse. Mi permetto di dire che per un cristiano probabilmente è anche più facile comprendere l'Islam , di quanto non lo sia per un non credente.

L'esigenza che mi ha spinto ad aprire questo blog , è una esigenza grossa , nata dall'altrettanto grossa tristezza che ho provato e provo ancora talvolta , nel constatare che l'ignoranza effettivamente di mostri ne genera parecchi.

L'ignoranza nasce quasi sempre dalla mancanza di conoscenza , da qui il mio sforzo vorrebbe ottenere il risultato di gettare luce , una luce chiara , sull'Islam , ed allontanare quanta più disconoscenza possibile dall'argomento Islam.

E se Allah vorrà , con il Suo aiuto , riuscirò nel mio piccolo intento.

L'obiettivo di fare luce , non è fine a se stesso , ma va visto in un'ottica allargata : vuole invitare al dialogo e ad un proficuo scambio di idee , chiunque vi voglia partecipare , e dimostrare come è possibile , anzi di più , è facile e anche spontaneo , vivere e convivere in armonia , imparando a conoscersi l'un l'altro , invece di odiarsi con diffidenza e misconoscenza.