lunedì 29 gennaio 2007

Sveliamo l'Islam


Nel nome di Allah , il Clemente , il Misericordioso

La lode spetta ad Allah , il Signore dei Mondi.



Spesso mi capita di domandarmi , da credente convinto , il perché di tanta refrattarietà al messaggio islamico in questo paese. A differenza di molti altri paesi occidentali , l’Italia ha uno strano modo di accostarsi alla religione islamica , che spesso , ma per fortuna non sempre , si accompagna ad un’ostilità precostituita. Mi piace pensare che quest’ostilità preconcetta sia semplicemente frutto di ignoranza , come mancata conoscenza , e non di odio razziale (anche esso poggia sull’ignoranza in verità).

Ieri parlando a mia madre dell’Islam , mi è uscito di bocca un parallelismo , una piccola e semplice metafora , piccola ma che mi è sembrata man mano ingigantirsi , per la efficacia che teneva.

Provando a spiegarle l’Islam , l’ho descritto come una tela , un bellissimo dipinto , di quelli dai colori tenui e soffici e dalle linee morbide , di quei dipinti , che ti danno una specie di consapevolezza in più , che ti danno calma e tranquillità , che ti infondono saggezza. E’ come acquisire saggezza , e tranquillità , sia interiore che esteriore.
E’ un fatto particolare , probabilmente sarà capitato a molti di voi , osservando un quadro , oppure osservando un paesaggio naturalistico o un cielo (ogniqualvolta guardo un paesaggio di gran bellezza naturale , il mio pensiero va alla Maestà di Allah , Subhanahu wa t’A’ala , che ha realizzato ciò che nessun altro potrebbe realizzare).

Immaginate ora , come anche mia madre ha immaginato , che questo splendido quadro (ve lo dico io a priori , perché voi non lo sapete forse) sia coperto da un telo scuro che ne occulti la visione.
La bellezza di quel quadro non sarebbe a vostra disposizione. Non avreste la possibilità di goderne , ma neanche avreste i mezzi per descriverlo.

E a volte capita anche , che una cosa , fino ad un minuto prima ignota , ci si riveli , in tutta la sua bellezza , ex abruptus , all’improvviso , perché abbiamo avuto la capacità di levare il telo scuro dell’ignoranza.

E capita ancora , che assorbiti dalla nuova conoscenza , bagnate le labbra da questa nuova acqua , la nostra sete non si spenga più , e ancora sembra che il mare della conoscenza non si esaurisca mai , e la nostra sete continua a crescere deliziosamente , in quiete e armonia.

Per me quel quadro bellissimo è l’Islam , per me il telo nero non è necessariamente sul quadro , ma è più probabilmente sui nostri cuori , e impedisce loro di vedere.
Ma Allah (Subhanahu wa t’A’ala) lascia uno spiraglio perché passi la luce , anche nei cuori avvolti e ciechi.

E se la mia metafora servisse per qualcuno di questi cuori , a spingersi un po’ più avanti alla ricerca di questa luce , io ne sarei immensamente felice.
E’ questo il mio piccolo augurio che nasce da una piccola metafora.

La pace sia con voi.

Tamer

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